Thunder Tiger TS4n

Le foto pubblicate sono protette da copyright ed appartengono ai rispettivi proprietari. Analizzandone le proprietà vedete subito…
Questa recensione, se riesco la modifico ed amplio piano piano, seguendo anche i consigli degli altri modellisti

In un’altra discussione stavamo parlando dei giudizi dati dalle riviste, che troppo spesso sono vincolti dal fattore economico (e ciò è comprensibile).
Stavamo pensando che sarebbe bello se noi modellisti, svincolati da queste pressioni, scrivessimo le nostre recensioni. Tonym73 ha portato alla mia attenzione il fatto che questa sezione del forum è dedicata anche a queste recensioni…
Visto che qualcuno me lo ha chiesto, ho pensato di buttare giù 2 righe su uno dei modelli più conosciuti, amati e diffusi del mercato. La mitica Thunder Tiger TS4n in versione Plus – Gold.

Ci tengo a sottolineare che la mia prima TS4n è la Gold, per cui non mi stupirei se doveste trovare qualche cappellata nelle recensione…
Inoltre, quelli che trovate sono pareri personali, nessuno vieta di avere idee diverse, anzi…

Sito del distributore con misure etc:
TS4N Plus Gold 4WD 1:10 RTR con radiocomando 3 ch 2,4 GHz – Sabattinicars – Thunder Tiger Italia
Ricambi ed optionals:
Sabattinicars – Thunder Tiger Italia

Di TS4n ce ne sono una caterva di versioni (7, 8… ormai abbiamo perso il conto mi sa). E’ un modello storico, progettato dallo scomparso Franco Sabattini e sviluppato da Thunder Tiger. Tra l’altro ora c’è in vendita anche in Italia la Luxe, che è una Gold con i telai grigi invece che rossi (mi piace di più), gli ammortizzatori in alluminio (se ben ricordo) e la radio a 2.4 GHz. Ci sono vari optional da poter montare. Quelli con codice che inizia per PD sono prodotti da Thunder Tiger e si trovano anche fuori dall’Italia, mentre gli optional con codice che inizia per S sono prodotti da o per conto di Sabattini e si trovano solo in Italia.

Il modello
La TS4n è un modello in scala 1/10. Molti negozi di modellismo trattano i ricambi. Abbastanza economica (ora si trova sui 250 con radio a 2.4 GHz, ma fino a qualche tempo fa si trovava a meno), è considerata praticamente la migliore “auto scuola” delle RC per i neofiti che si affacciano al mondo delle RC onroad.
E’ idonea a girare in pista logicamente ed a prendere confidenza con il mondo delle corse e le regolazioni, ma ci sono altre RC (NT1, G4, RRR) che sono molto più performanti e più adatte alle gare in pista. Di conseguenza non ci si deve scoraggiare se questi altri modelli “passano sopra le orecchie”.
E’ anche un modello adatto a chi (come il sottoscritto) ha più anni di esperienza, ma cerca un modello economico da affiancare ad altre RC per divertirsi quella mezzoretta nei weekend con gli amici, magari nei piazzali. L’unico “problema” in questo caso è che l’esperienza accumulata può portare alla modifica di molte parti della RC. Un sano tuning non fa bene al portafogli purtroppo… Nella recensione parlerò anche di qualche optional quà e là, cose che ho montato e relative impressioni…
Da ricordarsi che in gara, anche tutta modificata, la TS4n soffre la concorrenza degli altri modelli, anche a causa dello sbilanciamendo della RC, in parte dovuto al posizionamento laterale del serbatoio che, svuotandosi, cambia il bilanciamento della RC da quando ha il pieno a quando è vuoto.

Telaio
Come dicevo poc’anzi, ci sono svariate versioni della TS4n, ma le principali sono la versione standard e pro (e sport) con piastra radio con elettronica a vista, telaio blu, azzurro o argento e la versione plus e plus gold con telaio rosso e scatola porta ricevente. Diversi pezzi sono comuni tra queste versioni, soprattutto la parte sospensioni. Di diverso (e quindi NON interscambniabile) ci sono il telaio, la piastra radio e la parte centrale del motore, compreso cambio (in realtà gli alberini del cambio) ed i supporti centrali.
Ci sono anche delle versioni speciali uscite in edicola tipo con l’Hachette. Hanno alcuni pezzi diversi, tipo il disco del freno in acciaio e le pastiglie con incollato il ferodo (personalmente non le ho mai trovate come ricambi, altrimenti …), motore 3cc invece che 2.1, corone e pignoni diversi e forse qualche altra cosuccia.
Tempo fa c’era anche una versione in kit venduta da montare, senza motore e senza radio, ma completa di molti optional. Questa tipologia potrebbe andare bene agli utenti più smaliziati, ma non so a livello di costi… Anche se, più di un modellista (e mi metto anche io nell’elenco) non vedrebbe male un modello come l’attuale ma privo di motore ed elettronica, con conseguente abbassamento di prezzo

Parlando dell’ultima versione, ci troviamo davanti a 2 versioni: la PLUS e la PLUS-GOLD.
Le due versioni, come suggerisce il nome sono identiche salvo che per un paio di “particolari”: la GOLD ha in più il cambio a 2 marce ed i cuscinetti su tutta la trasmissione. Inutile dire che solo questi optional presi a parte costano di più della differenza all’acquisto… Le 2 scatole sono IDENTICHE. Per riconoscere la GOLD bisogna cercare un adesivo (di solito color argento) con scritto “2-speed transmission”.
Essendo una RTR, è assemblata di fabbrica, ma sarebbe meglio smontarla e rimontarla (come per tutte le RTR per effettuare un montaggio a regola d’arte, migliorare le varie geometrie (spesso quando la tirate fuori dalla scatole le misure sono fatte a occhio… molto a occhio…) ed iniziare a prendere confidenza col modello.
La TS4n ha, come tutti sanno ormai, la trasmissione a cinghia. Ciò comporta che sia utilizzabile in pista o nei piazzali, basta che non siano eccessivamente sporchi. Tanti utenti sconsigliano l’uso sui piazzali a meno che non siano perfettamente puliti, pena la rottura delle cinghie. Però c’è almeno altrettanta gente che la usa proprio su piazzali e non ha mai avuto problemi. Difatti la TS4n non è proprio così fragile come si pensa. Logicamente se il piazzale è sporco, si rovina più che a girare in pista, ma…. Di sicuro non va usata in offroad o con terra / sabbia, perchè in quei casi davvero la trasmissione ne risentirebbe. I differenziali di serie vengono forniti con all’interno un po’ di grasso, ma niente di che. I differenziali rivestono una grande importanza nel comportamento dell’auto. In base all’olio che contengono cambia il loro comportamento e, di conseguenza, il comportamento dell’auto soprattutto in curva.
Normalmente si mette olio più denso (da 50.000 a 250.000) davanti che dietro, anzi… nel differenziale posteriore si mette olio a bassa gradazione giusto per lubrificare gli ingranaggi.
Tra gli optional c’è anche il differenziale a sfere regolabile. Ma ci sono 2 problemini. Primo, non sempre è facile regolare uno sfere, secondo (mi è stato detto da diverse fonti, ma non ho mai provato di persona, ergo… prendetelo con le molle) le sfere diventano “cubi” abbastanza in fretta e, di conseguenza, il differenziale perde la sua funzione. E di sfere di ricambio non ne ho mai sentito parlare. Parlando di ingranaggi del differenziale standard, spesso e volentieri i differenziali della TS4n escono di fabbrica non correttamente spessorati, con la conseguenza di sgranare in fretta gli ingranaggi interni. Già che si apre il differenziale per inserire l’olio, è opportuno procedere spessorando i satelliti ed i planetari con rondelle da 1 o 2 decimi di mm per rimuovere QUASI completamente il gioco presente.
Il telaio inferiore è in alluminio, da 2.5 mm.

Al momento non sono disponibili telai diversi, mentre per la versione precedente c’è come optional il telaio da 3 mm. Nella parte superiore troviamo in telaietto in alluminio (spessore 2 mm)

e la scatola porta ricevente con tutto l’apparato radio (di cui parleremo più avanti).
Il modello ha i braccetti ed i supporti per differenziali ed alberini in plastica. Buona qualità, ma a furia di monta e smonta si lascia un po’ andare. Come optional ci sono anche in alluminio, ma costano parecchio e, soprattutto i supporti differenziali, aumentano il peso non di poco. I differenziali sono montati su 2 anelli in plastica con foro eccentrico. In base alla posizione in cui si montano si tende o smolla la relativa cinghia.

Una regolazione un po’ troppo complicata, soprattutto da fare nei piazzali. Sarebbe stato meglio un tendicinghia esterno.
Le parti in plastica sono compatibili tra le varie versioni, tranne i supporti dell’alberino centrale che sono completamente diversi. Anche quelli in ergal… Solo da una parte va bene (cambiando i cuscinetti però…). A listino hanno messo il PD7676, il supporto centrale in ergal per la PLUS/GOLD, ma al momento in cui scrivo non è ancora disponibile.
Le pulegge sono in plastica e, in caso di sassolini, potrebbero segnarsi. Ma, fortunatamente, costano poco. Si possono mettere anche in ergal, ma è meglio cambiare anche le cinghie con quelle rinforzate in kevlar che sono molto più resistenti ai sassi.
Altra parte in plastica (che non mi piace proprio) è il disco del freno. Ok che è una RTR, ma proprio non lo digerisco. Non frena come si confà (anche se alcuni dicono che si trovano bene), nemmeno regolando il freno e la molla sul tirante dell’acceleratore (eh, si… Anche quella va regolata), ma era sempre troppo debole per i miei gusti. Le alternative sono il disco in ferodo (con cui danno un trascinatore in metallo) o quello in carbonio. In teoria quello in carbonio dovrebbe essere superiore a quello in ferodo in caso di frenate ripetute, però si scalda parecchio, ed il trascinatore in plastica tende a fondersi. Attenzione al montaggio. In folle la RC dovrebbe essere libera di muoversi e, logicamente anche spalancando il gas. Se non regolate bene le pastiglie e queste stringono costantemente il disco (anche appena appena) rischiate di buttare via il disco in fretta. E quando dico in fretta, intendo 5 minuti…


Accanto al freno troviamo il gruppo cambio. Ci sono parecchie discussioni in merito sul forum, per cui mi dilungo poco. Solo poche cosine. Se smontate il gruppo, ricordatevi nel rimontarlo di tenere la vite di regolazione della cambiata SULLA SINISTRA della brugola che si usa per fissarla all’alberino guardando il gruppo dalla parte delle corone.
Il numero di giri a cui il cambio fa entrare la seconda si regola agendo sulla brugolina posta disassata sul gruppo cambio. Avvitandola si comprime una molla e si aumenta il numero di giri a cui avviene la cambiata. Logicamente, svitando la brugola la 2a entra prima.
Altro problemino che si può presentare è la rottura del cuscinetto unidirezionale della prima marcia (quella più esterna). Se ciò dovesse succedere vedreste la campana della frizione e la corona della prima girare, ma il modello rimanere fermo. Inoltre se muovete avanti e indietro la corona della prima la trasmissione rimane impassibile. Se invece muovendo la corona la trasmissione si muove ma la RC no, controllare i grani che bloccano i bicchierini in uscita dai differenziali. Se se ne smolla uno davanto e uno dietro, allora la RC è ferma.
Vi svelo un segreto… L’unidirezionale (anche quello del motore, dovrebbe essere uguale) c’è anche come pezzo singolo senza tutto il resto in alluminio. Costa molto meno del ricambio originale e si cambia in poco tempo. Bisogna cercare sui siti giusti…
I trascinatori ruota sono i classici da 12mm in plastica, ma bisogna stare attenti a non stringere troppo il dado ruota (anch’esso in plastica), altrimenti il trascinatore cede, preme sul cuscinetto e rallenta la ruota. Ho preferito montare sia i trascinatori che i dadi ruota in alluminio.
Altra “nota dolente” sono i giochi (parecchi) sull’anteriore. Fare andare dritta la macchina è un’impresa. Personalmente, come scritto più volte, ho spessorato il salvaservo, sostituito i tiranti fissi tra le 2 parti del salvaservo e tra salvaservo e servo con uniball

e, per ultimo, visto che il foro dei braccetti superiori si è allargato e ballavano un po’, ho sostituito i triangoli superiori in plastica con quelli in alluminio, riducendo praticamente a 0 i giochi (tranne un accenno che ci deve essere). La cosa più importante è ricordare che mettere tutti i braccetti in ergal non è una cosa saggia. Meglio lasciare un punto “morbido” che ceda in caso di urto.
Parlando del salvaservo, si compone di 2 parti (montate su boccole), come tante RC. Nella parte sinistra, in basso, troviamo una ghiera che consente di regolare la durezza del salvaservo.

Parlando di sospensioni… Sulla TS4n è possibile regolare carreggiata, campanatura, convergenza e downstop sia anteriormente che posteriormente, oltre che l’altezza dal suolo (con precarico delle molle) ed il caster anteriormente. I barilotti anteriori sono montati su uniball che consentono di regolare campanatura e carreggiata). Parlando degli ammortizzatori, quelli di serie non li ho tenuti molto solo perchè non mi piacciono in plastica, preferisco l’alluminio. Comunque, fanno il loro sporco lavoro, ed arrivano già con l’olio al loro interno e dotate di molle dure, di colore blu. Se ben ricordo monta pompanti con 2 fori da 1 mm. Come optional ci sono anche quelle medie (gialle) e morbide (bianche). Di solito si usano le gialle in pista o d’inverno con le gomme in spugna, visto che la spugna ammortizza meno dell’accoppiata caucciù e spugna delle gomme tradizionali. A parte vengono forniti ulteriori spessori per variare l’altezza da terra del modello.
Purtroppo di serie gli ammortizzatori si possono regolare solo su 3 posizioni. Superiormente cìè un solo punto di fissaggio, mentro nella parte inferiore ci sono 3 punti di attacco sui braccetti inferiori. Come optional ci sono i supporti ammortizzatori in alluminio, in carbonio sia prodotti da TT che da Sabattini. Questi ultimi sono più spessi ed hanno più punti di attacco rispetto ai supporti in carbonio by thunder tiger, ma mancano gli accessori tipo supporti carrozzeria e attacchi per gli ammo.
Sui supporti dei differenziali ci sono 2 scanalature. Servono per installare le barre antirollio, che vengono fissate ai supporti tramite 2 viti. Il problema
è montare i supporti che collegano la barra ai braccetti inferiori. Per farlo bisogna smontare completamente i braccetti dal modello purtroppo.

Motore
Il motore di serie è un Thunder Tiger da 2.1cc e 0.6 cv, scarico laterale, accensione a strappo , candela “tradizionale” (con la ranella in rame come guarnizione), marmitta “a barilotto”, carburatore a tamburo rotante con 3 viti per la carburazione (a tal proposito ci sono migliaia di discussioni sulla carburazione).

Di per se il motore non è molto potente, ma è un piccolo mulo. Si accende senza grossi problemi, ha poca manutenzione ed i ricambi costano poco. Con il cambio esprime il meglio di se, mentre con il monomarcia tende a soffrire. I due più grossi difetti di questo motore sono, a mio avviso, la marmitta a barilotto e la frizione in plastica.
Sostituendo la marmitta di serie con una a 2 camere (detta anche a risonanza, ed anche quì, in caso, vi invito ad usare la funzione “cerca ” del forum) le prestazioni del motore migliorano, così come il sound. E, diciamocelo, il sound di una RC a scoppio, magari con il cambio, ci esalta…

Il filtro dell’aria a doppia spugna va benissimo, bisogna solo oliarlo con l’olio apposito per aumentare il potere filtrante della spugna più esterna

Per la frizione, sulla mia mi sono “buttato” su una nuova faor per 1/10 a 3 ceppi, con i ceppi in carbonio.
Volendo si può sostituire il motore con qualcosa di più potente. Normalmente si tende a non andare oltre gli 1.1 cv, in quanto la meccanica della piccolina potrebbe non reggere le eccessive potenze.
Quando ho cambiato il motore alla mia ho scritto questa guida:
http://www.modellismo.net/forum/thunder-tiger/76279-cambiare-motore-alla-ts4n.html
Nel mio caso ho montato (per mia scelta) un motore con l’accensione a strappo. Qualora si volesse montare un motore con accensione a cassetta, potrebbe essere necessario abbassare i supporti motore (a colpi di lima o fresa) ed allargare il foro del volano (fresandolo) per far passare la ruota in gomma della cassetta.
Un’ulteriore piccola pecca rilevata da molti possessori è il collettore di scarico che, quando è caldo, potrebbe allargarsi ed arrivare a toccare la posteriore sinistra in seguito a colpi presi mentre si gira.
Normalmente si usa miscela al 16% di nitrometano. Meno nitrometano non crea grossi problemi, mentre troppo rischia di rovinare il motore. Ricordo che i motori delle RC sono composti da varie parti. Il pistone scorre nella camicia. A differenza delle auto normali, moto etc, la camicia non è un tubo dritto, ma è conica e si stringe nella parte superiore. E’ normale che, tirando lo strappo, si faccia fatica quando il pistone arriva nella parte alta, in prossimità della candela (detto anche PMS o punto morto superiore). Quando il motore giunge a “fine vita” questa compressione viene a mancare ed il motore, se rimane acceso, rimane acceso solo a carburatore aperto ed alto numero di giri. In questo caso basta cambiare l’accoppiamento (e cioè l’accoppiata pistone e cilindro) e, già che ci siamo, anche la biella. Vi lascio alla lettura delle infinite discussioni che ci sono nel forum, ma sappiate che sostituire (dopo x LITRI di miscela) accoppiamento, biella, cuscinetti ed albero motore è normale manutenzione, non preoccupatevi. Capita anche che si possa rompere il sistema di accensione. Si possono rompere il cordino, la molla (inutile dirvi quali sono i sintomi) o il cuscinetto unidirezionale. In quest’ultimo caso lo strappo gira a vuoto senza fare presa sull’albero motore. ATTENZIONE! UN DIFETTO SIMILE PUO’ ESSERE CAUSATO ANCHE DAL CUSCINETTO SPORCO O DAL TROPPO OLIO.
Vorrei spendere 2 parole anche sulla candela, visto che spero che questa discussione possa essere utile anche ai neofiti. Prima cosa. La candela delle RC “lavora” in modo diverso dalle candele per le automobili a benzina (le diesel sono un’altra storia). Sulle auto vere, quando il pistone arriva nel PMS comprimento la miscela aria-benzina, la centralina se ne accorge e fa scoccare la scintilla che brucia la miscela. Sulle RC, come vedete, la candela non è collegata a niente, non abbiamo centralina o altro. La candela delle RC è composta da un filamento a spirale. Quando si accende il motore, lo scaldacandela fa passare una corrente nel filamento che diventa incandescente e, quando la miscela viene compressa nel PMS, il filamento incandescente la fa esplodere. Il motore della RC ha un numero minimo di giri (circa 3.000 di solito). L’alto numero di scoppi è il segreto del funzionamento della candela. L’esplosione fa scaldare il filamento della candela che rimane incandescente fino allo scoppio successivo che riscalderà ancora la candela, e così via. Per questo il minimo è così alto.
Nelle RC ci sono 2 tipi di candele. Normali e “turbo”.

Come si vede le 2 candele differiscono per diametro e per forma. Le tradizionali (che monta la nostra TS4n) sono cilindriche ed hanno una guarnizione in rame per evitare la fuoriuscita dei gas delo scoppio. Le “turbo” sono coniche in fondo e, questa conicità garantisce la tenuta senza bisogno di guarnizioni. Inutile dire che non sono interscambiabili tra loro.
Ci sono varie gradazioni di candele. Di solito parto con la n°3 con il freddo fino ad arrivare alla 6 con il caldo torrido. Le candele non sono eterne… Se il motore non si accende o non è regolare, si dovrebbe buttare un occhio allo stato della candela ed eventualmente sostituirla.

Radio
La parte che mi è piaciuta di meno sinceramente. Sarà che , praticando modellismo da vari anni mi sono “abituato bene”, ma proprio non riesco a digerla. La jaguar a 27 MHz in AM è molto plasticosa. In più non mi piacciono le radio a stick e, 27MHz in AM significa potenziali infinite interferenze. Anche la radio a 2.4 GHz che monta la nuova versione non sembra essere niente di che a detta di chi l’ha provata.
Fino a qualche tempo fa, quando non c’era ancora la versione a 2.4 GHz, c’era la possibilità di scegliere tra il telecomando a volantino o a stick, mentre la nuova versione a 2.4 GHz è disponibile solo a volantino.


Personalmente anni fa sono passato da stick a volantino e, dopo un periodo di “allenamento” mi sono talmente abituato che non tornerei alle stick, anzi… faccio fatica a pilotarla con la radio a stick. Però per i novizi (magari abituati al pad delle console) o a chi è abituato a pilotare aerei ed elicotteri (dove, logicamente, le radio sono solo a stick) il volantino potrebbe essere ostico. L’unica alternativa è l’acquisto, a parte, di una radio a stick. All’epoca ho provato (e non sono stato il solo) a cercare una versione senza radio (nel mio caso avevo una seconda ricevente da sfruttare) o con radio diversa, ma non ci sono soluzioni purtroppo.
I servi sono i classici servi che si trovano sulle RTR: lenti e poco potenti. Non hanno “gusto”. Altri componenti dell’impianto radio sono il classico portabatterie che può accogliere 4 batterie stilo e l’interruttore che, spesso e volentieri ha causato problemi a tanti modellisti.
Personalmente ho preso tutto l’apparato radio (logicamente, per rientrare in certi costi non ci si deve aspettare molto sotto questo aspetto) e l’ho tolto in blocco. Come servi ho optato per gli hitec. Quelli che ho provato sono i HS 625 MG e 635 HG (0.15 sec/60° e 6 kg @ 6v)che sono più veloci di quelli di serie e quasi il doppio della potenza. Per chi vuole di più, invece si può pensare all’HS 965 MG. Veloce e potente (0.10 sec/60° e 10 kg @6v) ma che costa il doppio dei precedenti.
Per la radio ho montato la mia airtronics MX-3 a 40 MHz in FM, alimentata da un pacco pile ricaricabile a 5 elementi, di forma piramidale (per ricaricarlo serve un apposito caricabatterie) e 1600 mAh. L’interruttore è stato eliminato completamente ed accendo e spengo il modello attaccando e staccando la spinetta del pacco pile alla prolunga che va alla ricevente. Come ultimo particolare, non poteva mancare il classico fail safe sul servo del gas, onde evitare di distruggere la RC a causa di una interferenza.
La parte che invece apprezzo molto è la scatola della ricevente, a cui si fissano anche i servi.

Avere tutto l’impianto radio in un’unico blocco consente di poter smontare agevolmente l’elettronica per pulire agevolmente la meccanica come più ci aggrada. Il servo dello sterzo è parallelo al suolo, mentre il servo del gas è in verticale. La scatola viene chiusa con una clip lunga per la carrozzeria.
Montando i servi diversi (con fili di lunghezze diverse), fail safe e pacco pile piramidale il tutto entra (un po’ al pelo sinceramente), ma un paio di mm in più in altezza. C’è da dire che la scatola radio protegge la ricevente, batterie etc dallo sporco, ma è meglio non andare ad immergerla in acqua… Nel coperchio non c’è una guarnizione, nemmeno nei punti d’ingresso dei cavi ed i servi non sono impermeabili. Sul bagnato si può girare seguendo i consigli che si trovano anche in rete, ma non è una barca!!! E nemmeno un monster che può andare sulla neve (anche se so di qualcuno che sulla neve ci ha girato….). Per cui attenzione a non farvi prendere la mano. Le pozzanghere è meglio evitarle…

Carrozzeria
Le carrozzerie fornite da Sabattini sono molto belle e ben rifinite, ma purtroppo non hanno nemmeno una presa d’aria per raffreddare il motore. Da ricordare (se non sbaglio) che per le gare si può asportare il vetro posteriore ed i vetri laterali, mentre davanti è consentito un solo foro. Al momento non mi ricordo la dimensione del foro sul vetro davanti, ma come trucco si può usare l’adesivo che andrebbe incollato sulla spalla delel gomme in spugna. Il foro deve avere dimensione massima alla parte interna dell’adesivo. Altro piccolo problema, la TS4 ha un passo di 265 mm, mentre normalmente le carrozzerie di altre marche (HPI per esempio) sono studiate per un passo di 255 mm, e bisogna lavorare un po’ sui parafanghi per farcela stare.
Come mi ricordava Serena, fino a qualche tempo fa potevamo scegliere tra ben 8 carrozzerie all’atto dell’acquisto:
– BMW M3
– Citroen Xsara
– Renault Megane
– Nissan 350z
– Nissan GT-R scuderia Xanavi
– Subaru Impreza
– Mitsubishi Lancer Evo (Evo IX mi pare… o VIII)
(non mi ricordo se c’era anche la Mercedes SLR).

Al momento invece si può scegliere solo tra Xsara, BMW e Nissan (la 350 se ben ricordo). Un po’ poco… In teoria ci sarebbero anche altre carrozzerie… BMW M6, Alfa 156, Ford GT, T-Spirit 1,2,3,4 (non so cosa sia, assomiglia alla Chrysler PT Cruiser ma fa un pelino pena secondo me….), Audi TT, BMW 320 (2 versioni) e Subaru Impreza 2007. Tutte tagliate, forate, verniciate e con le decal applicate. Sul manuale della TS4n parla anche delle carrozzerie disponibili in origine trasparenti… Ma in Italia non si trovano e nemmeno all’estero. Sinceramente non ho mai visto nemmeno le altre carrozzerie in vendita!

Prova su strada e il dopo acquisto
Ehm…. La mia non ha mai toccato l’asfalto com’era appena uscita di scatola, per cui le mie valutazioni risulterebbero falsate… Parecchi particolari erano già optional (presi insieme alla RC). Il modello è divertente, molto piacevole da guidare ed abbastanza gestibile anche per un neofita. In pista subisce un po’ di difficoltà di inserimento, soprattutto nelle curve, ma lavorandoci su si può fare qualche gara. Nonostante qualche capottone e qualche sassolino la piccola ha resistito bene ai maltrattamenti.
All’atto dell’acquisto mancano miscela (composta da alcohol metilico, olio di ricino o sintetico e nitrometano in percentuali varie), 8 batterie stilo per il telecomando e 4 (se non volete usare un pacco pile ricaricabile), uno scaldacandela, un riempitore per versare la benzina nel serbatoio e qualche attrezzo.
Come optional di solito consiglio il disco del freno in ferodo, i trascinatori e dadi ruota in metallo e magari gomme migliori. Tutto il resto si può fare (se si vuole) con calma.
Gli unici problemi li ho avuti a causa dell’esaurimento del disco del freno, ma per il resto non mi ha mai deluso. Sempre pronta all’accensione, addirittura per la prima accensione ho dovuto tirare lo strappo solo 2 volte. E dopo parecchio tempo che non la accendevo parte sempre molto bene. I sassolini hanno appena appena rovinato la cinghia centrale (ed in 6 mesi di giri su quel piazzale ne ho fatti….).
Con qualche piccolo accorgimento è una ottima auto per divertirsi con gli amici e passare insieme dei piacevoli momenti.
Con il cambio da molta soddisfazione sentire il sound quando entra la seconda (il numero di giri è regolabile tramite una brugolina sul gruppo cambio. Le gomme di scatola non hanno molta tenuta, ma se montiamo delle gomme in spugna (sì, anche se si gira sui piazzali. Si consumano, ma la tenuta è molto elevata). Ed in compagnia ci si può divertire parecchio, spendendo il giusto sia come RC che come ricambi, con una diffusione molto elevata sia in Italia che nel mondo.
Guardando il listino, di ricambi ce ne sono a badilate, ma non tutti sono già disponibili, ancora disponibili o mai disponibili… Mi chiedo come mai li mettano in elenco…

Cava

2 thoughts on “Thunder Tiger TS4n

  1. Pingback: E difficile montare un terminale della marmitta?

  2. complimenti per il dettagliato seistatodi grande aiuto io ne ho prese 2 e mi sto divertentdo un mondo e bellissima oggi mi sie cappottata per sbaglio e pultroppo ho dovuto fare 4 ore di lavoro ma con grande passione e bellissima come rc credo che non cambiero le terro per sempre e prendero i tuoi consigli permigliorarle se sto a guardare qualita prezzo per me e un 10 e lode ciao e complimenti ancora .

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