4 consigli per i neofiti, sul montaggio

Stavo pensando… Abbiamo parlato di come scegliere il modello, l’elettronica e la carrozzeria. Per l’assetto c’è (volendo) il setup book della x-ray che va bene per tutti i modelli ( http://www.teamxray.com/teamxray/sho…p?file_id=7884 ).
Se però un neofita dovesse iniziare a montare un modello, potrebbe trovarsi di fronte a diversi piccoli problemi o avere alcuni dubbi. Spesso il manuale aiuta, ma non sempre. E’ un po’ difficile dare delle linee guida per tutti i modelli, ma ci si prova…
Una delle prime fasi del montaggio del modello di solito è il differenziale. Normalmente, a parte alcuni modelli (mi viene in mente l’Asso TC6) di solito c’è il palo rigido, il differenziale a sfere o quello ad ingranaggi. Per il palo rigido non c’è molto da dire… Si monta e, se ci sono viti che si fissano su ferro, si usa il frenafiletti.
Discorso diverso per i differenziali. Nei differenziali a sfera la regola dice che bisogna passare i piattelli su carta vetrata finissima (magari con un goccio d’olio) per rendere il più liscio possibile il piattello stesso ed eliminare le eventuali bave di lavorazione. Inoltre in fase di montaggio delle sfere, bisognerebbe usare il grasso specifico per cuscinetti a sfera.
Nei differenziali ad ingranaggi dobbiamo avere un occhio di riguardo per le eventuali bave derivanti dalla lavorazione, sempre con carta vetrata finissima. Bisogna prestare la massima attenzione al montaggio delle guarnizioni e degli o-ring, onde evitare perdite di olio. Di solito il differenziale va riempito più o meno fino alla crociera dei satelliti.

Passiamo al montaggio degli omocinetici. Sono fatti più o meno tutti nello stesso modo. La spinetta di solito è normale, liscia. X-Ray ha come optional delle spinette con uno scanso dove ospitare la brugolina. E’ possibile modificare la tradizionale spinetta con una lima (o con le mole del dremel o simili) per ottenere lo stesso risultato. Si potrebbe anche cercare di tenere in posizione il perno con del nastro isolante o termoretraibile avvolgendo il mozzo.
Tanti chiedono se è possibile/necessario usare del grasso sull’omocinetico. Diciamo che metterlo così e basta serve solo a farlo sparare in giro, sporcare ed attirare la polvere che farà effetto smeriglio. L’unica alternativa sarebbe trovare e fissare una cuffia che isoli il giunto ed il grasso.

Ora passiamo al montaggio degli ammortizzatori. L’errore più frequente che si compie è il pensare che, avvitando e svitando la ghiera (o cambiando gli spessori) della molla si cambi la durezza della stessa. E’ solo un’impressione. La durezza della molla cambia in base al diametro del filo della molla ed all’altezza della stessa. Il precarico serve per variare l’altezza del modello e basta.
Oltre dalla mola, la durezza dell’ammortizzatore è data anche dallo smorzamento. Lo smorzamento è dato da 2 componenti: la densità dell’olio ed il numero/dimensione di fori nel pompante. Aumentare il numero dei fori nel pompante o la loro dimensione equivale ad avere un olio più fluido, in quanto aumenta la quantità di olio che passa. Una volta messo l’olio, bisognerebbe muovere il pistone su e giù e poi lasciare riposare in modo che l’eventuale aria in esso contenuto. Ci sono anche delle pompette manuali a bassissimo costo che aiutano e velocizzano l’operazione. In chiusura dell’ammortizzatore dobbiamo stare attenti alla posizione del pistone. In base a dove lo posizioniamo, quando chiudiamo l’ammortizzatore il pistone uscirà da solo anche senza molla (si chiama rebound). Personalmente non ho notato grosse differenze tra un rebound e l’altro. Ultima cosa da verificare è la lunghezza complessiva dell’ammo, che possiamo variare avvitando o svitando la manina posta sotto lo stelo dell’ammortizzatore.

Passiamo ora allo sterzo. Consideriamo che lo sterzo deve muoversi il più libero possibile, altrimenti rallentiamo e facciamo sforzare il servo, rovinandolo. Quindi proviamolo a mano libera prima. Una volta montato il servo, dobbiamo regolarlo. Oltre a centrare il trimmer dello sterzo ed a posizionare la squadretta in modo che le ruote siano dritte (comunque dovremmo agire anche sul trimmer), dobbiamo regolare i finecorsa. Praticamente quando sterziamo rischiamo che il servo abbia più escursione di quanta sia necessaria, col risultato che il servo arriva fino all’escursione del sistema di sterzo, si blocca e sforza con il rischio di bruciarsi. Se il telecomando ne è dotato, dobbiamo regolare i finecorsa (o EPA), in modo tale che quando giriamo tutto a destra o tutto a sinistra il servo non farà il 100% dell’escursione, ma limitandosi a quanto impostato in modo da non sforzare e non rovinare il servo.

Ultimo passo, l’elettronica. Solo un consiglio. Se sull’ESC non avete un connettore che vi impedisca di collegare al contrario (tipo i deans) ma connettori tipo i bullet da 4mm, cercate di fissarli in modo da non scambiare il + col -… Non è bello veder fumare un regolatore perchè si è invertita la polarità…
Date anche una lettura al manuale. Il regolatore va calibrato, in modo da “insegnargli” qual’è la corsa massima del gas e del freno

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...